Implicazioni cliniche e prognostiche della valutazione della troponina I nella prevenzione della cardiotossicità indotta da Herceptin


Il trattamento del carcinoma mammario con Trastuzumab ( Herceptin ) è complicato da cardiotossicità in una percentuale di pazienti che raggiunge il 34%, anche se nella maggior parte dei pazienti la cardiotossicità indotta da questo farmaco è reversibile: la frazione di eiezione ventricolare sinistra migliora dopo l’interruzione del trattamento con Trastuzumab e con, o a volte senza, inizio della terapia per insufficienza cardiaca.

La reversibilità della cardiotossicità indotta da Trastuzumab, tuttavia, non è prevedibile e l’identificazione dei pazienti a rischio e di quelli che non recupereranno la funzione cardiaca è fondamentale.

L’utilità della troponina I nell’identificazione di pazienti a rischio per cardiotossicità indotta da Trastuzumab e nella predizione della frazione di eiezione ventricolare sinistra non è mai stata studiata.

Nello studio sono state arruolate 251 donne per le quali sono stati misurati i livelli di troponina I prima e dopo ciascun ciclo di Trastuzumab.

La frazione di eiezione ventricolare sinistra è stata valutata al basale, ogni 3 mesi durante la terapia con Trastuzumab, e in seguito ogni 6 mesi.

In caso di cardiotossicità indotta da Trastuzumab, la terapia è stata interrotta ed è stato iniziato il trattamento dell’insufficienza cardiaca con Enalapril e Carvedilolo.

La cardiotossicità indotta da Trastuzumab è stata definita come una diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra superiore a 10 unità e inferiore al 50%, mentre la risoluzione della cardiotossicità indotta da Trastuzumab come aumento della frazione di eiezione ventricolare sinistra sopra il 50%.

La cardiotossicità indotta da Trastuzumab si è manifestata in 42 pazienti ( 17% ) ed è risultata più frequente in persone con aumento della troponina I ( aumento della troponina I, 62% versus 5%; P<0.001 ).

In 25 ( 66% ) pazienti la cardiotossicità indotta da Trastuzumab si è risolta, mentre la risoluzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra si è presentata meno frequentemente in pazienti con aumento della troponina I ( 35% vs 100%; P<0.001 ).

All’analisi multivariata, l’aumento della troponina I è risultato essere l’unico predittore indipendente di cardiotossicità indotta da Trastuzumab ( hazard ratio [ HR ], 22.9; P<0.001 ) e mancato ripristino della frazione di eiezione ventricolare sinistra ( HR=2.88; P<0.001 ).

In conclusione, l’aumento dei livelli di troponina I permette di identificare i pazienti trattati con Trastuzumab che sono a rischio di cardiotossicità e che hanno meno probabilità di ripristinare la funzionalità cardiaca nonostante la terapia per scompenso cardiaco. ( Xagena_2010 )

Cardinale D et al, J Clin Oncol 2010; 28: 3910-3916



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